Ashoka Paris è stata fondata a Parigi nel 2018 da Frédéric Vergoz e Gwenaëlle Ferlicot. Il suo nome deriva da Ashoka, imperatore indiano del III secolo a.C. che rinunciò alla violenza: è possibile fare diversamente senza rinunciare all’eccellenza. Nel 2024, la famiglia Attia ne ha assicurato il passaggio generazionale e la sta sviluppando come una maison familiare. Il vegan non è il nostro punto di forza commerciale, è il nostro punto di partenza.
Paname è Parigi nella sua versione più intima, il soprannome che i parigini danno alla loro città quando ne parlano a bassa voce, tra loro. Il Mini Paname, pezzo iconico della maison Ashoka, ne è l’espressione più quotidiana: un formato compatto, una chiusura riconoscibile, una catena rimovibile, qui in camel, in bambù sabbia e in lucertola nera. Il Brigitte, borsa a tracolla con patta, si declina in due varianti: l’Oxymore gioca sul contrasto, la Couture esprime la sobrietà. Il Marilynsi riconosce per la sua patta arrotondata e la sua chiusura meccanica disegnata esclusivamente per essa. Il Jollye il Pretty, della linea Kromatik, presentano una zip con tirazip a volpe sfaccettato; il Jolly, una borsa tote, può contenere un computer portatile.
Il Compagnonè il portafoglio di Ashoka Paris, pensato come il corrispettivo femminile della borsa Brigitte, qui in Compagnon Couture Bordeaux e in Compagnon Oxymore Camel. Il Portafoglio uomoNero si affida esclusivamente al suo materiale. I portacarte Mylo™sono realizzati in un materiale a base di micelio la cui perfezione ha richiesto più di cinquemila iterazioni. Il Matéoe il Lewissi basano su un materiale a base di cereali progettato in Italia, nella tradizione italiana della calzatura; il Lewis Leopard e il Matéo Stivaletto Terracotta-Leopard ne sono le versioni più audaci.
Infine, la sciarpa JoséphineDune Ambrée, lunga fascia in pelliccia vegan a pelo lungo, è realizzata a mano a Parigi da Maison Quivernay, la nostra maison sorella specializzata in pelliccia vegan. Ogni scheda indica il materiale e l’atelier di lavorazione.